STREET FOOD, LE STRADE SI RIEMPIONO DI FURGONI GASTRONOMICI

I food truck non sono una novità in USA da decenni offrono cibo a buon mercato ai margini delle strade, in genere erano considerati di bassa qualità e venivano chiamati roach coaches, carrozze di scarafaggi.food truck

Avendo costi di avvio decisamente inferiori a quelli necessari per aprire un ristorante, il business dei food truck ha attratto il talento e la passione di diversi chef e imprenditori, mentre, dal punto di vista della domanda, ha trovato una clientela che, alla luce della contrazione economica, è ben lieta di spendere meno di dieci euro per piatti di cucina autentica e creativa, un vero affare in confronto ai prezzi dei ristoranti. Poi, grazie ai social media, si è creata una connessione tra i furgoni e i clienti che ha dato via a un vero e proprio movimento.

Quella che inizialmente era sembrata una moda passeggera è oggi un’industria in crescita, in Italia, da una analisi della Coldiretti, quasi due italiani su tre (65%) hanno consumato street food nel 2016 con un forte incremento nei mesi estivi. Dal sondaggio emerge che l’81% degli italiani preferisce il cibo tradizionale, mentre il 13% sceglie quello internazionale come l’hamburger e l’hot dog, solo il 6% sceglie i cibi etnici come il Kebab.

In pratica, mentre chiudono ristoranti, bar e negozi, nel 2015 crollati di 138.643 unità, in confronto al 2011, esplode il fenomeno dei food truck che aprono a ritmi vertiginosi.

COME INTRAPRENDERE L’ATTIVITÀ DI FOOD TRUCKER?

Il commercio ambulante o, come meglio definito oggi, su aree pubbliche è disciplinato anzitutto dal Decreto Legislativo n. 114 del 31 marzo 1998 (comunemente noto come “riforma Bersani”) e dalle legislazioni regionali, a cui lo stesso decreto rimanda la definizione delle disposizioni particolari.

PASSO 1. Quale Licenza/Autorizzazione si può prendere?

Il primo passo, naturalmente, è possedere una licenza/autorizzazione amministrativa per l’esercizio del commercio su aree pubbliche. Le autorizzazioni sono di due tipi:

Tipo A. Autorizzazione a posteggio fisso, assegnata per l’utilizzo di posteggi in aree di mercato e rilasciata dal Comune in cui sono disponibili dei posti contestualmente alla concessione decennale del posteggio stesso. Inoltre consente l’attività in forma itinerante nel territorio regionale in cui viene rilasciata (ovviamente nei periodi di non occupazione del posteggio di cui si è titolari) nonché la partecipazione alle fiere su tutto il territorio nazionale, il rilascio di nuove autorizzazioni è effettuato sulla base di appositi bandi comunali.

Tipo B. Rilasciata dal Comune di residenza del richiedente (o della sede legale in caso di società), consente l’esercizio in forma itinerante in tutto il territorio nazionale, nelle fiere, nei mercati ma limitatamente ai posteggi non assegnati o provvisoriamente non occupati dai titolari. L’attività è svolta con soste limitate al tempo strettamente necessario per effettuare le operazioni di vendita, con divieto di posizionare la merce sul terreno o su banchi a terra, nel rispetto delle vigenti normative igienico-sanitarie. 

Quali sono i Requisiti per richiedere la Licenza/Autorizzazione?

Per entrare in possesso dell’autorizzazione bisogna possedere i requisiti soggettivi/morali previsti dalle norme di settore e i requisiti oggettivi/professionali.

Requisiti morali

Non possono esercitare l’attività commerciale (qualsiasi attività commerciale), salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione:

  • Coloro che sono stati dichiarati falliti;
  • Coloro che hanno riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo, per il quale è prevista una pena detentiva non inferiore nel minimo a tre anni, sempre che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale;
  • Coloro che hanno riportato una condanna a pena detentiva, accertata con sentenza passata in giudicato, per uno dei delitti di cui al titolo II e VIII del libro II del codice penale, ovvero di ricettazione, riciclaggio, emissione di assegni a vuoto, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, sequestro di persona a scopo di estorsione, rapina;
  • Coloro che hanno riportato due o più condanne a pena detentiva o a pena pecuniaria, nel quinquennio precedente all’inizio dell’esercizio dell’attività, accertate con sentenza passata in giudicato, per uno dei delitti previsti dagli articoli 442, 444, 513, 513-bis, 515, 516 e 517 del codice penale, o per delitti di frode nella preparazione o nel commercio degli alimenti, previsti da leggi speciali;
  • Coloro che sono sottoposti ad una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423, o nei cui confronti sia stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1965, n. 575, ovvero siano stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza.

Il divieto di esercizio dell’attività commerciale permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena è stata scontata o si sia in altro modo estinta, ovvero, qualora sia stata concessa la sospensione condizionale della pena, dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza.

Requisiti professionali

I requisiti professionali sono richiesti per qualsiasi forma di commercio nel settore alimentare, subordinato al possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:

  • aver frequentato la scuola alberghiera o lauree e diplomi affini,
  • aver lavorato almeno 2 anni nella ristorazione,
  • aver frequentato un corso per la manipolazione e la sicurezza degli limenti.

In quanto tempo

Dipende dai Comuni di competenza

PASSO 2. Partita IVA, Iscrizione C.C.I.A., Iscrizione Inps e Inail?

Per il rilascio della partita Iva bisogna recarsi all’Ufficio delle Entrate e compilare il modulo predisposto, consegnare la fotocopia di un documento d’identità. Invece per l’iscrizione alla camera di commercio bisogna andare all’Ufficio del Registro, compilare il modulo R e pagare il diritto annuale di euro 90,00. Poi bisogna andare all’Inps per l’iscrizione previdenziale. Oppure si può semplificare la pratica attraverso COMUNICA, che è una nuova procedura telematica che consente di compilare la richiesta con un unico modulo on-line, inoltrandola contemporaneamente a tutti e tre gli uffici (Agenzia Entrate, Ufficio del Registro ed Inps). Tale procedura però deve essere effettuata o da un caf o da un commercialista.

PASSO 3. Ottenuta l’autorizzazione ..… prima dell’inizio attività

Documentazione da presentare prima dell’inizio dell’attività nel settore alimentare e previo ottenimento della prescritta autorizzazione amministrativa:

  • Modello SCIA-Requisiti morali e professionali per vendita e somministrazione di alimenti e bevande
  • Modello SCIA (oppure DIA) come notifica sanitaria ai sensi del Regolamento Comunitario 29/04/2004, n. 852/2004, tipologia del mezzo utilizzato

PASSO 4. ..… prima di partire

Adeguamento alle normative di Igiene e Controllo Alimentare:

Redazione Manuale di Autocontrollo (HACCP) e schede di registrazione.

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Il pacchetto di consulenza per l’avvio dell’attività di commercio ambulante ti affiancherà in tutte le fasi per l’ottenimento dell’Autorizzazione Amministrativa per l’esercizio del commercio su aree pubbliche (Tipo A, Tipo B, tranne per gli obblighi amministrativi).

Redazione Manuale di Autocontrollo (HACCP) e informazione per la compilazione delle Schede di Registrazione.

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