foto etnicaSacchi di farina attaccati dalle larve, verdure, riso e cereali in balia di topi e uccelli. Centoventi tonnellate di prodotti alimentari conservati in pessime condizioni, sono stati scoperti dai… carabinieri del NAS di Roma. Sequestrato un deposito di 500 metri quadrati nell’area industriale di Guidonia Montecelio, gestito da un titolare di una azienda di importazione e distribuzione di generi destinati ai ristoranti cinesi e giapponesi di Roma, ma anche di tutta la Regione Lazio e dell’Abruzzo.

Un milione e 300mila euro di prodotti, tra tempura, zampe di gallina, birra cinese e liquori, condimenti a base di soia e pomodoro, carne congelata, riso, cereali e verdure provenienti non solo dall’estremo Oriente ma anche dai paesi dell’Unione europea, come la Francia e la stessa Italia.

Tra i tanti generi alimentari che riempivano il deposito, tutti non scaduti e ancora da consegnare, imperava un esercito di larve, farfalle, topi, piccioni che non hanno risparmiato neppure le verdure. Ammaccati e aperti perfino i barattoli di latta, distrutte le buste, bucati i cartoni dai roditori che nel capannone hanno lasciato escrementi ovunque, tra bottiglie di plastica vuote, vecchi ombrelli, cartacce abbandonate tra le pile di prodotti in attesa di essere consegnati. Denunciato il titolare alla Procura della Repubblica di Tivoli per detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione. L’uomo, incensurato, è stato multato per 3mila euro: ai militari dovrà spiegare chi fossero i destinatari della merce sequestrata.

Fonte: Il Tempo

LARVE E LOCALI ETNICI