Robots su ruote accolgono i clienti, cyber-camerieri in sala pren
dono le ordinazioni e servono le pietanze ai tavoli, mentre altri robots in cucina sono specializzati nella frittura e nella preparazione dei piatti base. Sono sempre sorridenti e possono realizzare fino a dieci espressioni facciali. In una intervista il proprietario Song Jugang spiega “i robot costano £4000, che corrispondono alla paga annuale di un impiegato umano. Possono capire 40 frasi al giorno, non si ammalano e non chiedono ferie, dopo una ricarica di 2 ore lavorano per 5 ore”.
Ci ritroveremo ad eseguire tamponi palmari ai robots?
E non sono gli unici robot utilizzati, lo scorso anno la Neslè ha introdotto Pepper che aiuta nella vendita del suo caffè in Giappone; e Aiko Chihira che accoglie i clienti all’entrata del magazzino Mitsukoshi muovendosi grazie ai suoi 43 motori.
Fonte: www.news.com
